Revisione dell’auto: come, dove, quando e perché

Quando si acquista un’automobile, ci sono tante scadenze da tenere a mente. Le rate da pagare, l’assicurazione, il bollo, il tagliando, la revisione. Se ci si organizza, non è poi così difficile: in fondo, buona parte di quelle scadenze si possono anche accorpare con facilità. Ma che succede se ci si dimentica di fare la revisione dell’auto? In questo caso, i rischi aumentano non solo a livello economico (il ritardo di un pagamento può far aumentare eventuali more), ma anche per ciò che concerne la sicurezza della vostra autovettura.

In cosa consiste, quindi, la revisione dell’auto? Quando e come occorre farla e cosa è bene tenere a mente? Cerchiamo di capirlo insieme.

Da non confondere con il tagliando, che è un controllo periodico presso la casa madre, obbligatorio solo entro un termine stabilito di tempo, la revisione del veicolo è sì un controllo periodico, ma è sempre obbligatorio, almeno finché l’autovettura è in funzione e circola normalmente. Si può effettuare dal proprio meccanico ed è caldamente consigliata, oltre che obbligatoria, perché grazie alla revisione – se fatta nel modo giusto – ci si può facilmente rendere conto dello stato di salute della nostra autovettura.

La revisione dell’auto, quindi, consente di valutare prima di ogni cosa la sicurezza della propria vettura, il suo impatto ambientale, lo stato dei suoi componenti e se è necessario cambiare o sostituire qualcosa per migliorarne le prestazioni.

La possono superare tutti la revisione? In linea di massima, a meno che non ci siano danni strutturali gravi, sì. Ma non è detto: ci sono casi in cui la vettura può presentare anomalie nei componenti e in quel caso è necessario ripetere la revisione nei 30 giorni successivi ai primi controlli.